STATUTO

STATUTO ASSOCIAZIONE NAZIONALE AGRIAMBIENTE ONLUS

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita in Roma un’associazione autonoma e senza scopo di lucro denominata “AGRIAMBIENTE” Associazione italiana per la protezione, sviluppoe difesa dell’ambiente rurale.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha la sede nazionale in Roma, è un’organizzazione democratica a dimensione nazionale e può istituire sedi operative periferiche, succursali e filiali su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Art. 3 – Durata

L’Associazione ha la durata di anni cinquanta, l’Assemblea dei Soci potrà prorogare alla scadenza il termine di durata, ma potrà essere sciolta anticipatamente con deliberazione dell’Assemblea straordinaria.

Art. 4 – Collaborazioni

Per dare pratica applicazione ed efficiente esecuzione alla propria attività, l’Associazione può intraprendere collaborazioni, nei modi ritenuti più opportuni dal Consiglio Direttivo con altri enti e organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali, pubbliche e private. (eliminato capoverso finale).

Art. 5 – Soci 

Il numero dei soci è illimitato. Possono diventare soci le persone fisiche, le imprese, gli Enti pubblici e privati interessati alla salvaguardia ed alla valorizzazione ambientale e rurale. Gli associati possono essere ordinari, sostenitori, benemeriti e istituzionali.I fondatori sono coloro che hanno dato origine ll’Associazione quali risultato dell’atto costitutivo e coloro che vengono nominati tali dal Consiglio Direttivo. I sostenitori sono le persone fisiche e le personalità del mondo dell’arte, della cultura, della politica che aderiscono all’associazione con il pagamento della quota annuale, l’accettazione del presente Statuto, dimostrandosi particolarmente partecipi degli ideali e delle finalità dell’ associazione.

Gli istituzionali sono gli Enti, Associazioni, Società ed istituzioni che svolgono attività affini o differenti a quelle dell’associazione, ma che ne condividono gli obbiettivi anche collaborando, in forme diverse, per il raggiungimento degli stessi.

Art. 6 – Requisiti Sociali

Chiunque voglia diventare Socio dell’associazione deve presentare domanda al Consiglio Direttivo o, su delega di questo, alla struttura territoriale di riferimento residenziale. Se la richiesta è fatta da una persona giuridica il certificato di vigenza

della stessa con indicazione della persona designata a rappresentarla o quant’altro il Consiglio Direttivo riterrà necessario conoscere ai fini dell ‘iscrizione. Il Consiglio Direttivo decide entro 60 giorni a suo insindacabile giudizio della ricezione della domanda sull’accoglimento della stessa nell’ambito delle rispettive categorie.

Il C. D. decide anche la decadenza degli associati morosi, inadempienti o che tengano una condotta ritenuta incompatibile con le finalità associative. La decisione può essere impugnata dal socio di fronte al Comitato di garanzia di cui all’art. …ed è inappellabile. La decadenza non conferisce all’Associato alcun diritto alla restituzione delle quote o contributi versati. Altrettanto avverrà in caso di dimissioni.

Art. 7 – Scopi Sociali

L’Associazione si propone di promuovere, difendere e sviluppare le risorse ambientali naturali e rurali perseguendo finalità di ordine culturale e sociale. In particolare l’associazione si propone di:

– sviluppare e promuovere la partecipazione dei cittadini, delle imprese, degli enti, delle istituzioni a favore della tutela e della valorizzazione ambientale con particolare interesse a favorire processi di miglioramento della qualità della vita felle popolazioni locali;

– difendere i diritti dei cittadini, singoli o associati, al miglioramento e alla salvaguardia ambientale, alla salute e all’igiene, alla valorizzazione culturale delle realtà locali ed etniche;

– valorizzare in maniera particolare le intrinseche qualità della civiltà contadina e in modo particolare delle tradizioni di costume, di dialetto e di usi esistenti;

– sviluppare iniziative tese a diffondere, tra i bambini e tra i  ragazzi, gli aspetti culturali della difesa e della valorizzazione dell’ ambiente naturale e dell’ambiente rurale, favorendo processi di crescita e di integrazione sociale;

– sviluppare iniziative e progetti tesi alla formazione professionale dei giovani e dei lavoratori, al fine di accrescere le competenze professionali nei campi dell’ambiente, dell’agricoltura, dell’ agroalimentare, del turismo e dell’artigianato; – stipulare con Enti pubblici e privati convenzioni e contratti;

– promuovere e/o gestire attività di carattere sociale, culturale, economico atte a favorire la crescita culturale in campo ambientale, ecologico, rurale, turistico, artigianale etc. ;

– organizzare e gestire attività di tipo turistico per i soci e i loro familiari;

– promuovere azioni di marketing territoriale per la salvaguardia e lo sviluppo delle risorse ambientali locali, favorendo l’integrazione di processi istituzionali e/o associativi nei campi ambientale, rurale, turistico, artigianale, culturale e della formazione;

– promuovere azioni di marketing a favore del turismo ambientale e rurale, nonché a favore dei prodotti agro alimentari tipici delle varie Regioni italiane;

– promuovere iniziative legislative a livello regionale, statale comunitario atte a favorire la salvaguardia e lo sviluppo delle risorse ambientali locali, nonché lo sviluppo socio economico delle comunità locali, in particolare modo delle realtà rurali e montane svantaggiate;

– promuovere la costituzione di aree protette e parchi ambientali, eventualmente anche gestire le stesse tramite le proprie strutture locali e/o specializzate;

– combattere contro le sofisticazioni alimentari e contro i vari tipi di inquinamento ambientale, attivando le iniziative legali, sociali ed istituzionali ritenute più opportune;

– promuovere e gestire iniziative di marketing e di comunicazione, di varia tipologia, nei campi dell’ambiente, della salute, dell’agricoltura, del turismo ambientale e rurale, dei prodotti agro alimentari, della cultura e delle tradizioni locali e di tutto quanto coerente e collegato a questi;

– promuovere l’associazionismo al fine di difendere i diritti dei cittadini e dei consumatori;

– promuovere analisi e ricerche di natura ambientale, salutistica, turistica, commerciale, culturale al fine di sviluppare le conoscenze e diffonderle, anche grazie alla costituzione Comitati scientifici di settore deliberati dal consiglio direttivo dell’associazione.

Art. 8 – Attività Accessorie

L’Associazione potrà, inoltre svolgere qualunque altra attività connessa ed affine con quella sopraindicata e compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare ed immobiliare, nonché quanto altro necessario ed utile per la realizzazione diretta e indiretta dei fini sociali.

Art. 9 – Struttura Organizzativa e Organi dell’Associazione Nazionale

L’associazione è strutturata a livello nazionale con i sotto indicati Organi. Essa si articola a livello regionale in maniera autonoma ma similare a quella nazionale, considerando tuttavia che il Consiglio Direttivo nazionale nomina un suo fiduciario regionale che dura in carica fino alla scadenza del mandato del C. D. che lo ha nominato. Il fiduciario organizza, a livello territoriale, la struttura dell’ associazione regionale tenendo in considerazione la necessaria rappresentatività e l’esigenze di democrazia interna.

L’Associazione regionale ha piena autonomia amministrativa e acquisisce autonoma personalità giuridica, anche tramite iscrizione alle CCIAA, Uffici Finanziari e fisici, registrazioni albi regionali e quant’altro ritenuto necessario.

Sono organi dell’associazione:

a) L’Assemblea Congressuale Nazionale dei Soci

b) Il Consiglio Direttivo

c) Il Presidente ed i Vice Presidenti

d) Il Segretario Generale

e) Il Collegio dei Sindaci revisori

f) Il Comitato di Garanzia

Art. 10 – L’assemblea Congressuale Nazionale dei Soci

L’assemblea congressuale è costituita, dai sindaci revisori, dai membri della commissione di garanzia, dai presidenti dei comitati scientifici, dal  segretario generale, dai membri del consiglio direttivo uscente nonché, a garanzia della rappresentatività di ogni Regione, da tre delegati di ogni Regione indipendentemente dal numero degli iscritti. Inoltre ogni Regione eleggerà massimo altri quindici delegati in base al numero degli iscritti, così come sarà previsto dal regolamento interno. Essa elegge il Consiglio Direttivo nazionale dell’associazione, determinandone in sede congressuale il numero dei membri e la sua composizione.

L’Assemblea Congressuale sarà rinnovata ogni quattro anni e si riunisce in forma ordinaria almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente con avviso scritto inviato con lettera semplice o telefax o e-mail a tutti i Soci almeno dieci giorni prima della data fissata, entro e non oltre sessanta giorni dalla scadenza dell’anno amministrativo (1 gennaio – 31 dicembre).

L’Assemblea ordinaria approva i bilanci annuali e delinea le linee generali di attività dell’associazione. L’assemblea dei soci può riunirsi in forma straordinaria qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno oppure su richiesta di almeno un quinto dei membri appartenenti.

Art. 11 – Consiglio Direttivo 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile tra 15 e 30 Soci, che vengono eletti dall’assemblea ogni quattro anni e sono rileggibili. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno, normalmente con votazione a scrutinio segreto o con voto palese se richiesto da almeno il 50% dei suoi membri, il Presidente, i Vice presidenti ed il Segretario Generale che può essere anche Amministratore. Il Segretario generale può essere scelto al di fuori del Consiglio, stabilendone la natura del rapporto. Il Consiglio Direttivo procederà alla nomina dei membri della Giunta

Esecutiva composta dal Presidente, dai Vice Presidenti ed altri due membri scelti tra i Consiglieri. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta che il Presidente lo ritenga opportuno, o ne facciano richiesta almeno un terzo dei Consiglieri. Il quorum per la validità delle riunioni del Consiglio e della Giunta è pari alla metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 12 – Amministrazione

Il Consiglio Direttivo provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria delle attività dell’associazione ed in particolare:

1.. approva i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea dei soci

2.. definisce ed attua il programma annuale dell’associazione

3.. delibera sull’ammissione e sulla decadenza

4.. elegge il Presidente, i Vice presidenti, il Segretario Generale, la Giunta esecutiva nonché, su proposta del Presidente, i fiduciari regionali

5.. stabilisce le quote associative annue per ogni categoria di soci

6.. reperisce i fondi necessari all’attività dell’associazione

7.. amministra il patrimonio dell’associazione

8.. approva il regolamento interno

9.. nomina l’amministratore contabile

Art. 13 – Il Presidente

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti e dura in carica quattro anni e può essere riconfermato. Egli ha la rappresentanza dell’associazione, la firma degli atti e provvedimenti con potestà di delega, coordina le norme per il regolare funzionamento dell’

associazione, adotta tutti quei provvedimenti a carattere di urgenza che sono imposti da circostanze eccezionali con l’obbligo di informare il Consiglio Direttivo per la ratifica. Al fine di creare una maggiore omogeneità funzionale dell’associazione può proporre al Consiglio Direttivo dei coordinatori regionali, al fine di favorire lo sviluppo territoriale dell’associazione stessa.

Art. 14 – I Vice Presidenti

I Vice Presidenti possono essere massimo tre. Essi coadiuvano il Presidente nell’attività ordinaria e, in caso di suo impedimento o assenza, lo sostituisce a tutti gli effetti il Vice Presidente più anziano. Anchessi durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati.

Art. 15 – Il Presidente Onorario

L’Assemblea può nominare un Presidente onorario tenuto conto della particolare rappresentatività della persona.

Art. 16 – Il Segretario

Il Segretario redige e conserva i verbali delle riunioni, cura gli adempimenti di natura giuridica ed organizzativa. Egli dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo in materia organizzativa con obbligo di controfirmare le delibere della Giunta Esecutiva. Può proporre al Consiglio Direttivo, un Amministratore contabile, si incarica della tenuta della cassa e dei libri contabili provvedendo al pagamento delle fatture, redige il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione finanziaria da sottoporre al Consiglio Direttivo e all’assemblea.

Art. 17 – Sindaci revisori e Comitato di garanzia

Il Collegio dei sindaci revisori e il comitato di garanzia sono eletti dall’assemblea dei soci. I sindaci revisori esplicano le funzioni stabilite dall’art. 2403 del Codice Civile ed in particolare verificano e controllano la regolarità contabile e finanziaria dell’associazione. Il Collegio è composto da tre sindaci effettivi ed elegge al suo interno il Presidente che fa parte dell’assemblea dei soci e partecipa alle riunioni del C. D. senza diritto di voto. Il Comitato di garanzia esamina e delibera su ricorsi dei soci avverso le decisioni del Consiglio Direttivo relativi alle sanzioni disciplinari, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Il Comitato è costituito da tre membri effettivi ed elegge al suo interno il Presidente che fa parte dell’assemblea dei soci e partecipa alle riunioni del C. D. senza diritto di voto. I soci costituenti l’Associazione che non sono impegnati in altre cariche nazionali e regionali fanno parte di diritto del Comitato di Garanzia. I membri del Collegio non possono essere anche membri del Comitato.

Art. 18 – Patrimonio Sociale

Il patrimonio dell’associazione è costituito da tutti i beni che per qualsiasi titolo siano diventati di proprietà sociale, dalle quote associative e dai contributi degli associati. Il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione finanziaria sono redatti dal segretario generale ed approvati dal Consiglio Direttivo e dall’assemblea dei soci.

Art. 19 – Modifiche Statutarie

Lo statuto non può essere modificato che dall’Assemblea dei soci con la maggioranza dei due terzi dei membri.

Art. 20 – Apoliticità

L’associazione proclama la sua apoliticità. Gli associati sono tenuti a non esplicare in alcuna forma e modo qualsivoglia attività che sia in contrasto con le finalità culturali che l’associazione si è prefissata e persegue. In caso contrario perdono la qualifica ipso iure, previo accertamento del fatto da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 21 – Varie ed eventuali

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia di associazioni.